PERCHE' HO APERTO UN BLOG?

NON C'E' NIENTE DI CUI NON SI POSSA DISCUTERE SEDENDOSI ALLA STESSA TAVOLA. LA DEMOCRAZIA VERA NASCE NELLA CONDIVISIONE DEL CIBO. IL PRIMO ATTO POLITICO LO COMPIAMO SCEGLIENDO COSA MANGIARE.

lunedì 10 dicembre 2012

Vegan Struffoli

Ecco un modo creativo e gustoso di minimizzare lo spreco in cucina. Un curioso finger dessert che altro non è che una rivisitazione in chiave vegan dei famosi struffoli campani! Evviva il Nalate, direi!
 

Recentemente ho comprato una centrifuga per bere quanti più succhi è possibile. Da quando ho visto il documentario "Se solo avessimo saputo" mi sono appassionata al metodo Gerson. Insomma, guardate il documentario o leggete il libro.




 Tornando a noi, ogni mattina mi ritrovo piena di avanzi di fibre di frutta biologica che non mi pare proprio il caso di gettare! Quindi questo weekend ho provato a farci l'impasto per un dolce. Ed ecco la magia. Erano anni che non mangiavo gli struffoli! Basta tagliare l'impasto come degli gnocchetti, friggere per pochi secondi e ricoprire il tutto con malto di miglio, orzo, sciroppo di riso e d'acero. Io ho fatto un mix di dolcificanti naturali. Se non si gradisce il sapore troppo zuccheroso dello sciroppo d'acero (non ci credo!) si può lasciare solo il malto e magari spolverare leggermente con qualche cristallo di zucchero di canna integrale. Ovviamente farete a meno delle praline colorate, che sono piene di schifezze e coloranti di orine animale. Potete mettere dei canditi. A me non fanno impazzire...    

domenica 28 ottobre 2012

Dal campo al forno



Quando sono uscita di casa non mi sembrava affatto la giornata ideale per una passeggiata fuori porta con le amiche: il primo freddo, il vento forte, la pioggia in arrivo. 
Invece il sole ha illuminato la strada fino a Granarium, l'azienda agricola di Gian Piero LucarelliUn raggio di sole letteralmente squarciava il cielo sopra Cantalupo, frazione di Bevagna.


Cercavamo un produttore di farina e pane da cereali prodotti in Umbria per il  nuovo Gruppo di acquisto solidale, il GasPonte, e l'abbiamo decisamente trovato!


Gian Piero ci accolto nella sua azienda, aprendoci direttamente le porte del suo mulino/laboratorio. Granarium infatti è il primo caso in Italia di azienda cerealicola che trasforma in loco e produce direttamente anche pane, pasta, biscotti, prodotti da forno.



Sfidando la burocrazia e la crisi, Lucarelli ha avviato un progetto avveniristico ma di piccole dimensioni, che a pochi mesi dall'apertura è già studiato come modello da replicare in altre parti del paese. 




Ascoltando Gian Piero si ha l'impressione di saperne davvero poco sul pane e i cereali in generale. Ci ha parlato della molitura a pietra e delle sue prestazioni, solo 8 kg di farina l'ora, spiegandoci di come oggi esistano assurdità come le mole in pietra sintetica che invece raggiungono ritmi altissimi per produzioni da 800 kg l'ora, a scapito del valore nutrizionale del prodotto. 
Ho appreso tante cose sulla farina e i cereali, cose che solo chi fa il pane con le sue mani può comprendere davvero. 

Gian Piero ha rifiutato di vendere ai negozi perché vuole tagliare tutti i ponti tra il campo e la tavola. Le sue farine biologiche e integrali sono vendute al prezzo politicissimo di 1 euro al kilo. Potete comprare i suoi prodotti direttamente in azienda oppure cercarlo al mercato di Campagna amica di Ponte San Giovanni, o ancora al mercato dell'Aiab ogni giovedì a Pian di Massiano


Gian Piero crede all'importanza della condivisione, ama il suo lavoro e gli piace accogliere e intrattenere i clienti nel suo piccolo angolo di paradiso. Spera che il suo esempio sia seguito da tanti e ne racconta con il sorriso anche i momenti più duri, perché crede che l'agricoltura italiana vada risollevata dallo stato in cui versa. 



Lui è uno di quelli che ha scelto la strada più lunga. Ha deciso di ricominciare dal seme e, a quanto pare, si vedono già i primi frutti. 

lunedì 22 ottobre 2012

Guerrilla gardening Perugia pt 1

Stavo pensando a quando la domenica era il giorno dei miei sogni perché mi alzavo tardi e non c'era niente da fare... nah... non è mai stato così. La domenica è iniziata sempre troppo tardi e finita sempre troppo presto per i miei gusti, per questo l'ho sempre odiata (insieme al lunedì ovviamente)!
Finché non mi sono messa in testa che era l'ultimo giorno utile per fare tutto quello che non ero riuscita a concludere nella settimana. Quindi adesso è quello in cui mi alzo all'ora più  fresca, quando c'è ancora la nebbia o la brina sulle aiuole.
Ah le aiuole, neanche quelle sono più le stesse di una volta, non trovate?!



E come unire al meglio l'amore per la domenica alla rincorsa del tempo che passa, se non andandosene a coltivare le aiuole abbandonate di domenica all'alba?

domenica 30 settembre 2012

I love S. Egidio


 Si è conclusa da poco meno di un'ora la manifestazione contro la Centrale a Biogas e Biomasse di S. Egidio organizzata e promossa dal Movimento Cinque Stelle Perugia. Il centro abitato è stato recentemente "eletto" a sito ideale per la costruzione dell'impianto, nonostante la presenza di diverse case e due pozzi di acqua potabile regolarmente censiti, grazie anche alla normativa di recente rettifica da parte dell'Assessore (tra le tante all'ambiente) Silvano Rometti, che ha ridotto la distanza minima per la costruzione del 40% ossia da 500 a 300 metri, riaprendo partite che consideravamo chiuse come: COSTANO, PANICALE, BETTONA e in altre zone come S. EGIDIO, S. MARTINO, PONTE VALLECEPPI. 




Altra nota dolente che si aggiunge alla situazione già critica, la celerità con cui è stata presa una simile decisione, per altro in periodo estivo - mese di agosto-, senza alcuna forma di consultazione popolare, né di trasparenza.



E' stata aperta da parte dei Verdi, anche un'altra questione, quella su un eventuale conflitto di interessi che riguarderebbe il sopracitato Assessore ed sua figlia, socio unico di una società, la S.U.N srl, che pare abbia interessi nella costruzione di questo impianto e dei prossimi a venire, probabilmente già in progetto, ma ancora non pubblicizzati a dovere. 





 


La presenza di oltre DUE CENTINAIA di liberi cittadini e di pochissimi giornalisti mi lascia molto perplessa. Attendo con ansia le ore 14.00 per sentire se almeno il TG3 oggi farà il suo dovere. 









venerdì 27 luglio 2012

Plastic flowers and clovers

Da qualche giorno sto sperimentando questa tecnica di riciclo creativo della plastica. Si adatta soprattutto ai prodotti particolarmente duri. Consiste nel modellarli a mano, o con l'ausilio di oggetti dalla forma tubolare (io mi appoggio al bordo del lavandino), mentre li si riscalda leggermente con un getto d'aria. Non so dirvi molto su questa tecnica, è scarsamente documentata su internet e non conosco nessuno che la pratica, inoltre non credo che la approfondirò ulteriormente perché sono più per il risparmio di risorse... anche se - vi assicuro - basta qualche secondo di phone per riscaldare a sufficienza il materiale. 



clicca sulla foto per ingrandirla

L'importante è farlo a temperatura tiepida, in modo da non scottarsi le mani e far sì che la deformazione avvenga lentamente, altrimenti si creano delle pieghe, non proprio attraenti. 

Appena termino l'art attack vi posto la foto del bouquet!