Ecco un modo creativo e gustoso di minimizzare lo spreco in cucina. Un curioso finger dessert che altro non è che una rivisitazione in chiave vegan dei famosi struffoli campani! Evviva il Nalate, direi!

Recentemente ho comprato una centrifuga per bere quanti più succhi è possibile. Da quando ho visto il documentario "Se solo avessimo saputo" mi sono appassionata al metodo Gerson. Insomma, guardate il documentario o leggete il libro.
Tornando a noi, ogni mattina mi ritrovo piena di avanzi di fibre di frutta biologica che non mi pare proprio il caso di gettare! Quindi questo weekend ho provato a farci l'impasto per un dolce. Ed ecco la magia. Erano anni che non mangiavo gli struffoli! Basta tagliare l'impasto come degli gnocchetti, friggere per pochi secondi e ricoprire il tutto con malto di miglio, orzo, sciroppo di riso e d'acero. Io ho fatto un mix di dolcificanti naturali. Se non si gradisce il sapore troppo zuccheroso dello sciroppo d'acero (non ci credo!) si può lasciare solo il malto e magari spolverare leggermente con qualche cristallo di zucchero di canna integrale. Ovviamente farete a meno delle praline colorate, che sono piene di schifezze e coloranti di orine animale. Potete mettere dei canditi. A me non fanno impazzire...












